Quando portare un bimbo dall’osteopata

I primi contatti con un lattante o con un bimbo sono di fondamentale importanza: inizialmente verranno messi a disposizione dei giochi e, approfittando di questa fase di scoperta, si osservano i movimenti del piccolo, utilizzando poi per la palpazione le posizioni che il bimbo accetta più volentieri. L’ascolto permette di valutare la spontaneità o la mancanza di mobilità dei tessuti corporei con l’obiettivo di individuare le zone di maggiore restrizione e quindi di normalizzarle.

Con il passare dei mesi i bambini acquisiscono nuove capacità e raggiungono obiettivi sempre più importanti.

In 12 mesi circa passano dalla posizione supina, a quella seduta, per arrivare al gattonamento (quadrupedia) ed infine raggiungono la stazione eretta: quanti cambiamenti e quante cadute!

Sarebbe importante accompagnare la loro continua evoluzione con periodici controlli osteopatici per evitare che banali tensioni causino con il tempo lo strutturarsi di “anomalie posturali”.

L’osteopata consiglia il trattamento:

  • alla nascita
  • al 3° mese (maturazione neurologica)
  • al 6° mese (acquisizione della posizione seduta)
  • al 10° mese (gattonamento)
  • al 12°mese (stazione eretta)
  • uno all’anno fino alla maturazione ossea (termine dell’età puberale)

Elisabetta Benappi, specializzata in osteopatia pediatrica e in gravidanza